L’Italia ha bisogno di una profonda rigenerazione della fibra morale del Paese.
E’ giunto il tempo, ancora una volta, di fare appello alle sue migliori energie, alla responsabilità di tutte le persone libere e forti per ritrovare una identità comune a tutti gli appartenenti alla Repubblica italiana.
Non vi è altro modo di superare la profonda crisi politico-istituzionale, culturale ed economica che sta pregiudicando in modo irreversibile il futuro dell’Italia.
La cosiddetta “seconda Repubblica”,posto che sia mai nata, non ha saputo dare un’anima alla nostra democrazia.
Sintomo evidente di questa assenza è la crescente disaffezione delle persone alla vita e ai problemi della politica in quanto totalmente sganciati dalla ricerca del bene comune.
All’inizio del secolo la nuova formazione nasce quindi per proporre a tutti gli uomini liberi e forti un grande progetto politico: l’orizzonte di un nuovo partito moderato, popolare e liberale di Governo, fondato sui principi della Dottrina sociale cristiana.
E’ tempo di dare vita ad un nuovo soggetto nel quale i liberali, i popolari, i riformisti, i moderati ed i cristiani, che non si riconoscono nella attuale congiuntura politica, riscoprano la loro autentica identità e sappiano rispondere con senso di responsabilità alla necessità di aprire una nuova storia politica nel segno della tradizione come motore della innovazione.
Occorre quindi un nuovo Partito che:
-permetta di realizzare il fine ultimo della persona umana attraverso le istituzioni della Repubblica e le formazioni sociali in essa operanti;
-riconosca come elemento imprescindibile della sua azione l’identità cristiana;
-guardi al Partito popolare europeo come suo naturale riferimento nel contesto internazionale;
- rafforzi e promuova le autonomie regionali e territoriali secondo il principio di sussidiarietà.
In particolare i criteri fondativi del nuovo Partito saranno:
- la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, la famiglia fondata sul matrimonio, il valore della educazione e della libertà religiosa quali valori non negoziabili e fondativi della nostra identità
- l’istruzione e la cultura quali indispensabili ingredienti non solo dello sviluppo umanistico ed economico del Paese, ma quali imprescindibili strumenti per la appartenenza ad un popolo;
- il lavoro e l’impresa perché si possa inaugurare una nuova stagione nella quale, di fronte alla crescente deresponsabilizzazione della classe manageriale per ragioni territoriali e di globalizzazione finanziaria, sia sempre più applicato il principio per il quale la gestione dell’impresa deve tener conto degli interessi di tutte le categorie che la tengono in vita e non solo di quelli imprenditoriali;
- la giustizia, la legalità e la solidarietà indissolubilmente legate al rigoroso rispetto della dignità della persona umana per un Paese fondato sui diritti e sui doveri;
- l’ accoglienza quale cifra della civiltà di una Nazione in tempi di globalizzazione;
- la sussidiarietà come principio guida dei rapporti tra le istituzioni pubbliche e tra queste e la società civile.
Come definire il Partito Nuovo?
Un Partito neo-riformista orientato alla costruzione del Bene Comune inteso come insieme delle condizioni che permettano di realizzare il fine ultimo della persona umana attraverso le istituzioni e le formazioni sociali di riferimento;
Un Partito che riconosce come imprescindibile la sua radice di identità cristiana così come prospettata dalla Dottrina sociale cristiana;
Un Soggetto politico che guarda al Partito Popolare Europeo come suo naturale interlocutore nel contesto dell’UE.
A chi si rivolge il Partito Nuovo?
A chi non condivide l’attuale artificio del bipolarismo che ha come unico risultato l’esatto contrario di ciò che doveva combattere: la totale frammentazione del quadro politico.
Alla crescente massa di astensionisti, in particolare ai giovani, che non possono riconoscersi in proposte politiche calate dall’alto per un puro gioco di potere.
A coloro che credono nella politica come arte nobile e difficile, da esercitare senza badare al proprio interesse e vantaggio materiale.
Quali sono gli obiettivi irrinunciabili del Partito Nuovo?
La Difesa della Vita dal concepimento alla morte naturale come Diritto fondamentale di ogni persona umana e come elemento indispensabile alla dinamicità di ogni società ordinata al Bene Comune.
La Tutela e Promozione della Famiglia, così come concepita dalla nostra Costituzione, come luogo privilegiato di apprendimento di relazioni personali e relazioni sociali.
La Garanzia della Libertà di educazione come garanzia primaria contro ogni forma di totalitarismo culturale e politico.
Perché aderire al Partito Nuovo ?
Per offrire ai giovani la possibilità di “partecipare” senza dover attendere di essere cooptati dagli apparati di partito;
Per avere esperienza di una concreta Formazione politica Permanente nel Territorio.
Per partecipare alla creazione di una Nuova Classe Politica orientata al bene del Paese.
Quali sono i criteri per possibili alleanze politiche del Partito Nuovo?
Alternativa alle attuali configurazioni politico – ideologiche della sinistra, dei difensori di un mercato privo di forme interne di solidarietà e degli avversari dell’unità nazionale.
Opposizione a tutte le forze culturali e politiche pregiudizialmente contrarie ai suesposti obiettivi irrinunciabili.
Apertura a tutte le forze culturali e politiche della “società civile” che si riconoscono nei suesposti contenuti del Partito Nuovo.
Quale organizzazione per il Partito Nuovo?
Democrazia interna, improntata alla massima legalità formale e sostanziale, soprattutto per la scelta dei candidati a tutti i livelli, al fine di privilegiare al massimo il principio di responsabilità degli eletti.
Privilegiare una struttura più funzionale che gerarchica.
Potenziamento ed effettiva possibilità di produzione di documentazione di supporto.
7) Quale è la visione istituzionale del Partito Nuovo?
Un partito che persegua e promuova il rafforzamento delle Autonomie regionali
Un partito che persegua e promuova il massimo Decentramento secondo il criterio della sussidiarietà verticale;
Un partito che persegua e promuova il rafforzamento della collaborazione tra Istituzioni e Società civile secondo il criterio della sussidiarietà orizzontale.

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