L'’UDC di Saronno ringrazia gli elettori che le hanno rinnovato la fiducia dando il loro voto ai nostri due candidati che si sono presentati alle Elezioni Provinciali dello scorso mese di giugno. Un ringraziamento particolare a Cesare Cenedese, Consigliere Comunale, e a Giacomo Palumbo, membro del Direttivo saronnese, per il loro impegno.
Con il mese di settembre ricomincia in pieno l’attività politica, anche a livello cittadino.
E con la nuova stagione politica l’UDC cittadina vuole ancora una volta richiamare l’attenzione dei cittadini saronnesi, delle forze politiche presenti in città ed in particolare quelle facenti parte della maggioranza, su uno dei problemi fondamentali della nostra società: la difesa della famiglia così come è riconosciuta dalla Costituzione Italiana, all’art. 29 (che recita “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”) ed in particolare nei modi indicati dall’art. 31 “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”.
È chiaro che l’imput maggiore deve venire da istituzioni ben più importanti del singolo Comune, quali Stato e Regioni, ma anche a livello cittadino si può agire nel’ambito delle proprie prerogative, indirizzando le proprie scelte politiche-amministrative attraverso lo strumento del bilancio di previsione.
L’approccio a questo problema, comunque, non deve essere di tipo statalista e assistenzialista, due piaghe che feriscono in profondità la famiglia, che non avrà mai da essi la dignità ed i riconoscimenti che merita.
Le politiche familiari devono essere lungimiranti, ad ampio respiro, integrate e non dettate dall’emergenza, dal caso pietoso o da una ottica riparatoria dei casi limite.
Le politiche familiari devono avere per tutte le famiglie il carattere di sostegno e di autentica prevenzione per impedire che una famiglia scivoli nella fascia di povertà o diventi problematica.
La povertà, che è tema gravissimo a cui tutti siamo sensibili, non va affrontata con le politiche familiari, bensì con politiche specifiche di lotta alla povertà, che sono un’altra cosa.
Un’autentica politica familiare non può che essere sostenuta e promossa da una corretta politica sociale che riconosca l’insostituibile funzione di mediazione svolta dalla famiglia, oggi frequentemente considerata solo come una somma di bisogni, per ognuno dei quali attuare singoli ed autonomi interventi di sostegno: la politica familiare non deve risultare la sommatoria di una pluralità - il più delle volte non coordinata - di politiche sociali rivolte agli individui.
A questo riguardo noi proponiamo che fin da oggi la maggioranza cominci a pensare a come riconoscere, proteggere, incoraggiare le famiglie saronnesi, soprattutto quelle giovani e quelle numerose.
Proponiamo quindi che nell’affrontare la preparazione del bilancio di previsione cittadino per l’anno 2008, l’Amministrazione Comunale compia ogni sforzo possibile per agevolare la Famiglia nell’ambito delle proprie prerogative:
· sistema di tariffazione dei servizi e sistema fiscale locale più equo per affrontare le disparità in essere tra famiglie monoreddito e bi-reddito in tema di carichi familiari;
· sistema di tariffazione dei servizi e sistema fiscale locale più equo per le famiglie numerose per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere paghi meno tasse di chi non ne ha;
· istituzione di servizi non per la famiglia, ma con la famiglia e le Associazioni familiari, basato sul principio di sussidiarietà, quali:
- servizi verso le giovani coppie (asili nido, servizi mense, ecc.), anche allo scopo di conciliare i tempi della famiglia con i tempi di lavoro;
- servizi a favore degli anziani (assistenza domiciliare, pasti pronti, pulizie, ecc.);
Inoltre proponiamo che particolari agevolazioni e servizi siano poste in essere a favore di quelle famiglie che continuino ad accogliere al loro interno quei soggetti che per età o malattia siano bisognosi di cure ed assistenza continua.
Con il mese di settembre ricomincia in pieno l’attività politica, anche a livello cittadino.
E con la nuova stagione politica l’UDC cittadina vuole ancora una volta richiamare l’attenzione dei cittadini saronnesi, delle forze politiche presenti in città ed in particolare quelle facenti parte della maggioranza, su uno dei problemi fondamentali della nostra società: la difesa della famiglia così come è riconosciuta dalla Costituzione Italiana, all’art. 29 (che recita “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”) ed in particolare nei modi indicati dall’art. 31 “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose”.
È chiaro che l’imput maggiore deve venire da istituzioni ben più importanti del singolo Comune, quali Stato e Regioni, ma anche a livello cittadino si può agire nel’ambito delle proprie prerogative, indirizzando le proprie scelte politiche-amministrative attraverso lo strumento del bilancio di previsione.
L’approccio a questo problema, comunque, non deve essere di tipo statalista e assistenzialista, due piaghe che feriscono in profondità la famiglia, che non avrà mai da essi la dignità ed i riconoscimenti che merita.
Le politiche familiari devono essere lungimiranti, ad ampio respiro, integrate e non dettate dall’emergenza, dal caso pietoso o da una ottica riparatoria dei casi limite.
Le politiche familiari devono avere per tutte le famiglie il carattere di sostegno e di autentica prevenzione per impedire che una famiglia scivoli nella fascia di povertà o diventi problematica.
La povertà, che è tema gravissimo a cui tutti siamo sensibili, non va affrontata con le politiche familiari, bensì con politiche specifiche di lotta alla povertà, che sono un’altra cosa.
Un’autentica politica familiare non può che essere sostenuta e promossa da una corretta politica sociale che riconosca l’insostituibile funzione di mediazione svolta dalla famiglia, oggi frequentemente considerata solo come una somma di bisogni, per ognuno dei quali attuare singoli ed autonomi interventi di sostegno: la politica familiare non deve risultare la sommatoria di una pluralità - il più delle volte non coordinata - di politiche sociali rivolte agli individui.
A questo riguardo noi proponiamo che fin da oggi la maggioranza cominci a pensare a come riconoscere, proteggere, incoraggiare le famiglie saronnesi, soprattutto quelle giovani e quelle numerose.
Proponiamo quindi che nell’affrontare la preparazione del bilancio di previsione cittadino per l’anno 2008, l’Amministrazione Comunale compia ogni sforzo possibile per agevolare la Famiglia nell’ambito delle proprie prerogative:
· sistema di tariffazione dei servizi e sistema fiscale locale più equo per affrontare le disparità in essere tra famiglie monoreddito e bi-reddito in tema di carichi familiari;
· sistema di tariffazione dei servizi e sistema fiscale locale più equo per le famiglie numerose per cui, a parità di reddito, chi ha figli da mantenere paghi meno tasse di chi non ne ha;
· istituzione di servizi non per la famiglia, ma con la famiglia e le Associazioni familiari, basato sul principio di sussidiarietà, quali:
- servizi verso le giovani coppie (asili nido, servizi mense, ecc.), anche allo scopo di conciliare i tempi della famiglia con i tempi di lavoro;
- servizi a favore degli anziani (assistenza domiciliare, pasti pronti, pulizie, ecc.);
Inoltre proponiamo che particolari agevolazioni e servizi siano poste in essere a favore di quelle famiglie che continuino ad accogliere al loro interno quei soggetti che per età o malattia siano bisognosi di cure ed assistenza continua.

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